Il Cav. tornerà in aula il 4 aprile

L'udienza per il caso Mediatrade è stata aggiornata al 4 aprile. I magistrati hanno già "bloccato" anche il 2 e il 30 maggio. Dopo due ore di udienza preliminare, Berlusconi si è fermato a salutare i sostenitori che hanno gremito la piazza davanti al palazzo di giustizia. "E' andata bene, sarò in aula anche alle prossime udienze", ha detto il premier, commentando l'udienza preliminare di questa mattina sui diritti tv tenutasi al Tribunale di Milano.
12 AGO 20
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L'udienza per il caso Mediatrade è stata aggiornata al 4 aprile. I magistrati hanno già "bloccato" anche il 2 e il 30 maggio. Dopo due ore di udienza preliminare, Berlusconi si è fermato a salutare i sostenitori che hanno gremito la piazza davanti al palazzo di giustizia.

"E' andata bene,
sarò in aula anche alle prossime udienze", ha detto il premier, commentando l'udienza preliminare di questa mattina sui diritti tv tenutasi al Tribunale di Milano. Alla domanda se il caso Ruby possa danneggiarlo, Berlusconi ha risposto: "Questo è un altro processo". Entrando in aula, Berlusconi ha stretto la mano ai pm.
Il presidente del Consiglio era arrivato questa mattina al palazzo di Giustizia di Milano per partecipare all'udienza preliminare del processo sui diritti tv che lo vede accusato di frode fiscale e appropriazione indebita.
Mentre in aula si celebrava l'udienza, davanti al tribunale di Milano i sostenitori di Silvio Berlusconi avevano accolto il premier con cori e striscioni. In strada un gruppo di contestatori aveva insultato i sostenitori del Cav. scatenando dei disordini che hanno visto l'intervento della Digos. Davanti al tribunale anche alcuni militanti dell’Italia dei valori con lo striscione: "Bentornato. Dentro ti stanno aspettando".
Berlusconi prima di presentarsi all'udienza, intervistato da Maurizio Belpietro a Mattino5, ha detto: "E' un fatto confermato da tutti i testimoni che io, nella mia azienda, in Mediaset, non mi sono mai occupato dell'acquisto di diritti televisivi. Dal gennaio del '94, quando sono sceso in campo nella politica e mi sono dimesso da ogni carica, mi sono allontanato dalle aziende che avevo fondato per dedicarmi solo ed esclusivamente al paese". "Io – ha ribadito il presidente del Consiglio – non mi ero occupato di diritti televisivi nemmeno prima, perché i diritti televisivi venivano acquistati da una sezione di Mediaset che aveva dei bravissimi manager a capo e che passavano all'ufficio acquisti le loro richieste per gli acquisti di film e di telefilm sul mercato americano".